Addio al Boss delle Cerimonie, è morto Antonio Polese - DIRE.it

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Addio al Boss delle Cerimonie, è morto Antonio Polese

il-boss-delle-cerimonieROMA  – “Cento anni di felicità e tutti in buona salute”. Più che un augurio, un rito. Ma Antonio Polese questa formula non potrà più pronunciarla. Il famoso ‘Boss delle Cerimonie’ della Tv è morto oggi all’età di 80 anni.

Nelle scorse settimane il titolare del ristorante La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, provincia di Napoli, era stato ricoverato per problemi di cuore all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le sue condizioni si sono però aggravate: trasportato alla clinica Pineta Grande, questa volta non è riuscito a superare la crisi dovuta agli scompensi cardiaci.

Tantissime le cerimonie celebrate nel suo castello, trasmesse da Real Time nell’omonimo programma, accompagnate dall’immancabile stella neomelodica di turno. Feste che erano tutto, tranne che discrete: dal vestito appariscente alla danza del ventre organizzata per la comunione di una bambina; dall’aereo affittato dal papà di una festeggiata, per andare a fare le foto in riva al mare, alla richiesta della carrozza per percorrere i pochi metri all’interno del giardino reale del palazzo. E poi ancora le immancabili colombe e i fuochi d’artificio. Tutto raccontato, dalle preparazione fino alla serata della festa, mentre il Boss veniva ripreso nella quotidianità, insieme alla moglie Rita o all’amato nipote Antonio jr.

Per la famiglia del boss il momento già non era dei migliori: sempre a novembre, infatti, il tribunale di Torre Annunziata ha disposto la confisca del ristorante per abuso edilizio e la condanna del fratello di ‘Don’Antonio, Agostino, e della moglie Rita.

La notizia della sua morte ha ovviamente fatto il giro del web, diversi gli hastag lanciati su Twitter, tra questi #CiaoDonAntonio e #IlBossDelleCerimonie. “Insegna agli angeli come organizzare cerimonie bellissime e trashissime”, scrive Mars. Sara, invece, chiede “almeno i funerali di stato in diretta su real time”. Ma la maggioranza dei commenti non può che far riferimento al famoso augurio che Don Antonio faceva ai neosposi, appena giunti nel castello. “Auguravi a tutti100 anni, ma tu ci hai lasciati prima. Resterai per sempre indelebile nei nostri cuori”, twitta Antonella. Deborah, invece, era convinta che “vivesse ‘cent’anne sembre in buona salute'”. Giulia, invece, scrive: “In sua memoria, ad ogni matrimonio a cui andrò, scriverò nel biglietto ‘Cento anne di felicità e sempr in buona salut'”. E ancora: “Io questo 2016, dopo David Bowie, Prince, Gene Wilder, Muhammad Alì e Leonard Cohen, l’avevo quasi perdonato. E ora #ilbossdellecerimonie :(“.

di Adriano Gasperetti, giornalista professionista

1 dicembre 2016
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