Lavori utili in Comune? A Modena ora può farli anche chi oltraggia un poliziotto, non solo chi guida ubriaco - DIRE.it

Emilia Romagna

Lavori utili in Comune? A Modena ora può farli anche chi oltraggia un poliziotto, non solo chi guida ubriaco

MODENA – Lavori utili in municipio in modo da scontare le condanne per alcol e droghe al volante, ma non solo. Si arricchisce la convenzione a Modena tra Comune e Tribunale sulla commutazione delle pene. Finora sono stati 108 i condannati per contravvenzioni al Codice della strada, relative alla guida sotto l’influenza di alcol ei stupefacenti, che hanno potuto scontare la pena impegnandosi in lavori di pubblica utilità nei settori della Polizia municipale o dell’Ambiente, fino ai Lavori pubblici.

Autobus-fuoristrada-sullA1-tra-Pontecorvo-e-CepranoDa oggi, non soltanto chi ha violato gli articoli 186 e 187 del Codice della strada potrà commutare la pena detentiva e pecuniaria in un prestazione di attività lavorativa non retribuita a favore della collettività; la nuova convenzione, infatti, prevede che il lavoro di pubblica utilità possa essere svolto in municipio, così come in altri enti pubblici, in tutti i casi di messa alla prova con sospensione del processo richiesti dall’interessato e accolti dall’Autorità giudiziaria, come previsto dall’articolo 168 bis del codice penale.

Modena_lavori utiliIn ballo c’è un’ampia casistica di reati puniti con la sola pena pecuniaria o con la pena detentiva, congiunta o alternativa a quella pecuniaria, sotto i quattro anni; sulla base di un parere del giudice, si va dai delitti contro il patrimonio a quelli contro la pubblica amministrazione, come la violazione di sigilli o l’oltraggio a pubblico ufficiale. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il presidente del Tribunale, Vittorio Zanichelli, hanno firmato nei giorni scorsi la convenzione triennale. Sarà poi il Comando della Polizia municipale a coordinare e verificare l’attività dei singoli imputati.

Finora l’accordo ha dato buoni esiti. Tutte le persone coinvolte “hanno dimostrato la volontà di inserirsi positivamente nei settori, partecipando attivamente al lavoro, seguendo le indicazioni fornite e presentandosi puntualmente alla sede di lavoro”, si legge nelle diverse relazioni elaborate da coordinatori e tutor di ogni singolo percorso.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

1 dicembre 2015
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