Norcia, ecco i danni visti dal satellite

ROMA  – I satelliti ‘guardano’ le zone ripetutamente colpite dal terremoto.

E’ al lavoro e-GEOS (joint venture tra Telespazio e ASI), in coordinamento con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che continua a produrre dati per l’analisi dei danni causati dal sisma. Le immagini arrivano da Cosmo-SkyMed, la costellazione italiana di quattro satelliti radar ad apertura sintetica (SAR), in grado quindi di vedere attraverso le nuvole e in assenza di luce solare.

Già il 30 ottobre avevano acquisito una immagine alle 5.50 poco prima delle nuove scosse. Ieri alla stessa ora sono state acquisite nuove immagini su Norcia, con geometrie identiche con quelle dei giorni precedenti e ideali per analisi interferometriche molto accurate.

Grazie a Cosmo-SkyMed e a un algoritmo che aiuta ad eliminare le zone caratterizzate da vegetazione (che potrebbero indurre i sistemi automatici in errore) è possibile vedere spostamenti centimetrici dell’edificato.

terremoto_cosmo_skymed

Nell’immagine si possono vedere in rosso evidenziate le zone della città in cui sono state riscontrate variazioni della coerenza sugli edifici colpiti dal sisma: si tratta di variazioni sopra il centimetro, che corrispondono a nuovi danneggiamenti di diversa entità.

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Il risultato è quello che viene definito una “damage proxy map”, ottenuto sovrapponendo i dati elaborati da COSMO-SkyMed su con immagini satellitari ottiche. La tecnica messa a punto da e-GEOS con il processore MITICO sviluppato dal team di ingegneri della società italiana riesce ad estrarre piccolissime variazioni, quindi sarà poi necessario verificare con ulteriori sopralluoghi vista l’entità del sisma.

Il sistema Cosmo-SkyMed “è stato attivato subito dopo la prima scossa di mercoledì 26 ottobre, acquisendo immagini di precisione ed evidenziando le aree colpite, sia a livello dei singoli centri abitati che dell’insieme del vasto territorio interessato dal sisma”, ha spiegato il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. “Questo monitoraggio quotidiano di precisione continuerà nei prossimi mesi in accordo con le richieste della Protezione Civile e dei centri di competenza dell’INGV e de CNR per permettere l’identificazione delle faglie attive, e monitorare gli effetti della sequenza di scosse seguite a quella iniziale. La costellazione di satelliti di Cosmo-SkyMed è uno strumento fondamentale a disposizione dell’Italia e della comunità internazionale per la valutazione del danno sismico e successivamente per lo sviluppo di un modello geofisico delle aeree colpite”.

“Quanto il sistema Cosmo-SkyMed può fare a supporto delle emergenze dimostra pienamente l’importanza di questa infrastruttura nazionale, costruita dalle aziende del Settore Spazio di Leonardo, operata e gestita insieme all’ASI dai centri del Fucino e di Matera. Lo sviluppo di tecniche avanzate di elaborazione e l’integrazione dei dati provenienti dai diversi sensori ci consentono di fornire, attraverso e-GEOS, un set informativo unico e in tempi rapidissimi a supporto dei soccorsi”, ha commentato Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo-Finmeccanica.

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1 Novembre 2016
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