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Catalogna al voto tra gli scontri, Puidgemont: “Violenza indiscriminata e irresponsabile”

ROMA – La festa che si viveva tra i cittadini catalani che si preparavano a votare per il referendum indipendentista si è trasformata in scene di alta tensione questa mattina, poco prima delle 9, l’ora prevista per l’inizio delle votazioni. La Polizia Nazionale e la Guardia Civile hanno fatto irruzione in vari collegi elettorali di tutta la regione per requisire le urne ed altro materiale elettorale. Secondo i media spagnoli, il bilancio dei numerosi scontri davanti ai seggi sarebbe di almeno 40 feriti.

Le operazioni di voto procedono comunque nella maggioranza dei seggi dove, nella notte, numerose persone si sono accampate per proteggerli dall’intervento della Polizia Nazionale mentre i Mossos, la polizia catalana, si è rifiutata di intervenire al fianco delle forze di Madrid.



“Una violenza indiscriminata e irresponsabile contro persone che democraticamente volevano votare”, ha commentato il presidente della Catalogna Carles Puigdemont, costretto a votare in un seggio diverso dal suo a causa dell’occupazione, da parte della polizia, della scuola dove era atteso. Dello stesso avviso anche la sindaca di Barcellona, Ada Colau che, su twitter, attacca il presidente Rajoy definendolo “un codardo che ha inondato di polizia la nostra città”.

 

 

 

01 ottobre 2017

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