Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

SOMMINISTRAZIONE: NIDIL, IRREGOLARI ALCUNI CONTRATTI AREA SISMA  – Oggi 585 lavoratori dell’agenzia Manpower sono già stati chiamati per il rinnovo dei contratti di somministrazione nei Comuni dell’Area sisma per l’espletamento di pratiche legate alla ricostruzione. Il loro contratto scadeva infatti ieri, ed era un contratto di soli 4 mesi da parte dell’Agenzia subentrante nell’appalto. In ottemperanza alla clausola sociale, il loro contratto deve essere prorogato sino alla scadenza del bando regionale, ovvero il 31-12-2016. “Registriamo però diversi casi non coerenti con quanto pattuito in Regione martedì 29 settembre alla presenza dell’assessore Palma Costi” , afferma Claudio Argilli di Nidil Cgil Modena. “Il sindacato Nidil Cgil – si legge in una nota stampa – ha perciò già provveduto ad inviare una lettera ai Comuni e alla Regione Emilia Romagna per chiedere il rispetto dell’accordo che prevede il rinnovo sino al 31.12.2016 con due soli eccezioni per i Comuni dell’Alto Ferrarese e dell’Unione dei Comuni Area Nord. L’intento di Nidil Cgil è quello di tutelare i lavoratori, qualora non venissero rispettate le condizioni dell’accoro, offrendo loro anche assistenza legale. Nidil Cgil auspica però che il già previsto tavolo di monitoraggio con la Regione eviti le possibilità di azioni legali dei lavoratori e del sindacato”.

BONIFICA BURANA (MO). FLAI CGIL PRIMO SINDACATO RINNOVO RSU – Il sindacato agroindustria Flai-Cgil si attesta primo sindacato al Consorzio della Bonifica Burana nelle elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) tenutesi ieri. Il Consorzio della Bonifica Burana gestisce le opere di deflusso dell’acqua piovana, le opere per la difesa dal dissesto idrogeologico, nonché la distribuzione delle acque per l’irrigazione dell’area compresa tra i fiumi Po, Secchia, Panaro e Samoggia. Il Consorzio occupa mediamente 170 lavoratori tra cui molti operai agricoli stagionali. Nelle elezioni sindacali del 30 settembre hanno partecipato al voto 136 lavoratori: 69 preferenze sono andate alla lista Flai-Cgil (5 delegati eletti), 53 preferenze alla lista Fai-Cisl (3 delegati eletti), 10 preferenze alla lista Filbi-Uil (1 delegato eletto), 4 schede nulle. “E’ un risultato molto soddisfacente – dichiara Erika Morselli della Flai-Cgil di Modena – merito del lavoro svolto in questi anni e dei candidati che hanno ottenuto la fiducia della maggioranza dei lavoratori”.

TRIVELLAZIONI. CGIL, L’UMBRIA NON PUÒ RESTARE INDIFFERENTE – “Già dieci Regioni, quasi tutte all’unanimità, hanno approvato la proposta di quesiti referendari avanzata dal Consiglio regionale della Basilicata di modifica della legge “Sblocca Italia” in materia di trivellazioni per ricerca di idrocarburi in mare. Come Cgil dell’Umbria chiediamo che anche la Regione Umbria prenda posizione e si schieri a favore dei quesiti referendari e contestiamo l’assurda decisione della II Commissione di sospendere il parere, per mere ragioni politiche, ovvero quelle di non confliggere con le scelte del governo nazionale”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa. “Le questioni ambientali, in particolare quelle del Piano energetico, non possono vedere la nostra regione indifferente, per l’ipocrita ragione di non avere un interesse diretto, non avendo coste marittime. Un diverso modello di sviluppo è elemento fondamentale per uscire da una crisi che la nostra regione paga come e più di altre. Non possiamo restare indifferenti.

CESTARO (SLC CGIL), BENE NORMA SU APPALTI CALL CENTER – “Oggi è un giorno importante per migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori dei call center”. A dirlo è Massimo Cestaro, segretario generale Slc Cgil, commentando l’approvazione, da parte della commissione Lavori pubblici della Camera, dell’emendamento che introduce la clausola sociale nei cambi di appalto per i call center: “I lavoratori vedono finalmente l’Italia allinearsi all’Europa, introducendo una norma che obbliga le parti a trovare soluzioni che assicurino loro continuità occupazionale nei cambi di appalto”. Per Cestaro occorre in questo momento “riconoscere al governo e alle forze politiche, soprattutto al Partito Democratico, di aver ben compreso l’urgenza di un intervento che metta fine alla deriva che stava, ormai da diversi anni, riportando un intero settore a un’intollerabile condizione di precarietà, quando non di vera e propria illegalità”. Una vittoria dei lavoratori, ma anche una vittoria del sindacato, così la definisce Cestaro. “Come Slc Cgil – conclude il segretario generale – non possiamo che essere felici e orgogliosi dello sforzo incessante prodotto da tutta l’organizzazione, a partire da ogni posto di lavoro, che in questi anni di forti crisi occupazionali, di autentici drammi, ha saputo tenere la barra dritta, continuando a tutelare l’occupazione e a richiedere a gran voce l’introduzione della clausola sociale”.

SITCOM ROMA. SLC, AZIENDA LICENZIA L’80% DEL PERSONALE – “Sitcom, la società che produce fin dal primo giorno di trasmissione gli storici canali del Gruppo LT (Alice, Marcopolo, Nuvolari, Leonardo) ha deciso di tagliare drasticamente il proprio personale dipendente, avviando la procedura per il licenziamento di 74 lavoratori su 94”. Così, in una nota, la segreteria regionale della Slc Cgil. “Da diversi anni – continua la nota – i lavoratori sono in cassa integrazione e ricevono gli stipendi in forte ritardo. Nonostante i sacrifici loro chiesti dalla dirigenza non c’è stata la capacità di rilanciare il gruppo Sitcom anzi, alcune iniziative imprenditoriali come l’operazione Sportitalia hanno peggiorato una situazione economica già molto compromessa”. La dirigenza ha comunicato di voler cambiare radicalmente modello industriale e di avere in mente una struttura flessibile con pochissimi lavoratori dipendenti. Agli ex dipendenti licenziati proporrà di volta in volta contratti precari che avranno la durata della singola produzione”. Le lavoratrici e i lavoratori – scrive Slc – che con la loro professionalità hanno costruito negli anni programmi come Casa Alice, Accademia Montersino, il Club delle Cuoche, Atlante, Italia Segreta, Romanzo Popolare, l’Italia di Folco Quilici; Tendenze Casa, Fuga dalla città, Case&Segreti e così via, andranno a casa per lasciare spazio a un nuovo modo di fare televisione, contenuti e forme: un modello basato sulla precarietà e sulla mancanza di continuità”. “Proprio in questo momento in cui, venuta a mancare la commessa di Sky- conclude il sindacato-, i canali Alice, Marcopolo, Nuvolari e Leonardo si trovano a misurarsi autonomamente con le difficoltà del mercato, Sitcom perde la grande occasione di tenersi stretta la propria identità: un’identità creata negli anni grazie al lavoro, ai sacrifici, alla creatività degli uomini e delle donne che hanno costruito l’azienda programma dopo programma, minuto dopo minuto, fotogramma dopo fotogramma. Una grande sconfitta per la televisione italiana indipendente”.

1 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»