A Bologna la protesta 'muta' dei Vigili contro il Comune - DIRE.it

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A Bologna la protesta ‘muta’ dei Vigili contro il Comune

BOLOGNA  – Lenzuolate bianche contro il Comune. Come promesso, i vigili urbani di Bologna portano avanti la loro “protesta dadaista” affiggendo lenzuoli bianchi dove avrebbero voluto sistemare striscioni con cui informare la cittadinanza del scontro frontale con Palazzo D’Accursio sulla riorganizzazione della Polizia municipale. In attesa dunque del prossimo sciopero, indetto per il 10 ottobre, i ‘fischietti’ piazzano qua e là i loro lenzuoli ‘muti’: davanti al Comando della Polizia municipale in via Ferrari, ad esempio. Ma uno penzola anche dalle balaustre degli uffici del quartiere Porto. Ieri erano ricomparsi gli striscioni sul profilo Facebook “Noi operatori della Polizia municipale di Bologna” (con il commento “C’è chi li toglie e chi li rimette”) oggi fioccano quelli bianchi.

L’avevano promesso, del resto: “Visto che ci staccano gli striscioni e ci impediscono di mostrare i cartelli in Consiglio, d’ora in poi gli striscioni saranno in bianco, senza scritte ne’ disegni, cosi’ da risultare perfettamente compatibili con la normativa”, spiegavano lunedì scorso i sindacalisti a margine della protesta a Palazzo D’Accursio. Ma presto gli agenti municipali troveranno anche modo di farsi ‘sentire’ e ascoltare: per sabato mattina è in programma un volantinaggio nel centro cittadino. I rapporti del resto rimangono ai minimi termini: l’incontro di ieri non ha fatto fare passi avanti alla trattativa e sul punto è eloquente il tweet del segretario della Cisl Fp Enrico Bassani: i rappresentanti dei vigili sono stati “convocati per sentirsi dire che saremo convocati; su cosa non si sa. E si son mossi quattro dirigenti per questo”. E aggiunge: è “nerissima”.

L’incontro di ieri sulla Polizia municipale è servito a “constatare l’indisponibilità” dell’amministrazione “ad affrontare concretamente le questioni che affliggono gli operatori”, hanno messo nero su bianco Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl, Usb e Sulpl. Agli agenti bolognesi, intanto, arriva la solidarietà dei colleghi di San Lazzaro. I vigili del Sulpl di San Lazzaro fanno sapere di appoggiare “la vertenza finalizzata a fornire un servizio di qualità per i cittadini, perché sia un onore servire la città ma un diritto farlo con dignità”; sostegno dunque anche alle “forme di lotta e alle iniziative messe in campo a sostegno della vertenza”. Sempre il Sulpl poi bacchetta dal suo profilo Facebook nazionale l’intento del Comune di Bologna di rendere i suoi vigili urbani sempre più competenti rispetto alle bellezze storico-architettoniche della città per saper consigliare al meglio turisti e visitatori. Vigili-‘Ciceroni’, dunque: “Non è una bufala, è tutto tragicamente vero”, commenta il Sulpl. Ma contro la linea dell’amministrazione sulla Polizia municipale monta anche il dissenso in maggioranza. Mirko Pieralisi, consigliere comunale di Sel, mette nel mirino “alcuni modi sempre più ricorrenti da parte delle amministrazioni pubbliche di affrontare i conflitti di lavoro o semplicemente la libera espressione di un diritto sindacale: ignorarli, affrontarli in modo sprezzante in funzione di una riduzione di diritti e tutele, mettere il ‘popolo degli utenti’ contro chi lavora. Un giorno- scrive su Facebook- tocca ai lavoratori del Colosseo, un altro alle maestre comunali, un altro agli agenti municipali, che, avendo una divisa e facendo le multe, raccolgono trasversalmente la diffidenza o l’ostilità di molti, malgrado l’estrema civiltà della loro lunga e paziente protesta”.

1 ottobre 2015
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