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Anas boccia il pedaggio sul Gra, Leodori: “Discorso chiuso”

ROMA – “Non credo per nulla al pedaggio, è un modello che per la rete di Anas non si giustifica. Forniamo un servizio alla popolazione che deve essere remunerato in modo individuale e oggettivo”. Così il presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ai microfoni di Radio Capital, in merito all’ipotesi di introduzione di un pedaggio per il Grande raccordo anulare di Roma.

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Le parole del presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, sul Gra rappresentano “un punto di chiarezza e la strada migliore per Roma, l’area metropolitana e per il Lazio. Credo che si possa chiudere così il lungo capitolo dell’introduzione di un pedaggio sui circa 70 chilometri del Grande Raccordo Anulare e il progetto tanto discusso che avrebbe pesato su automobilisti, imprese e milioni di automobilisti. A 10 anni esatti dalla prima proposta di pedaggio sul Gra, la scelta di Anas pone la parola fine ad un balzello sull’anello stradale della Capitale che sarebbe stato un unico tra le capitali d’Europa”. Lo scrive il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, su Facebook.

01 ottobre 2015

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