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Roma, a Villa Pia inaugurata una nuova sala per il parto in acqua

ROMA – E’ aumentata negli ultimi anni la domanda di parto in acqua da parte delle coppie italiane. Oggi, grazie al boom degli ultimi anni, un parto su 10 in Italia avviene in acqua, ma nell’arco di cinque anni, si potrebbe arrivare anche a un parto su cinque. Se ne discute in occasione dell’apertura  di una  nuova sala parto della Clinica Privata Accreditata Villa Pia di Roma, nuovo centro d’eccellenza per il Lazio.

“Crediamo fortemente nella famiglia e la nostra ambizione è accompagnare le giovani coppie durante tutto il percorso nascita. Il settore è in flessione, come si evince dalla diminuzione del numero delle nascite nelle strutture pubbliche e private. Noi abbiamo comunque deciso di investire cifre importanti nella tecnologia e nell’innovazione- spiega Daniela Bottari, amministratore unico della Clinica Villa Pia- nella speranza che questi nuovi apporti diano maggiore fiducia alle coppie italiane che desiderano avere dei figli. Vogliamo fornire loro un incentivo, con una sala che è diversa da tutte le altre nel Lazio, e con uno staff specializzato composto da medici ostetrici, neonatologi, anestesisti a disposizione 24 ore su 24. Attualmente partorire da noi sarà gratuito. E potrete sperimentare un parto naturale, dolce, in comfort e sicurezza”.

I VANTAGGI DEL PARTO IN ACQUA. L’acqua esercita un effetto rilassante sul corpo della donna e aiuta a distrarre la mente dal dolore. Inoltre questo tipo di parto sereno riduce i tempi per la dilatazione e limita il rischio di traumi perché l’acqua aiuta la distensione dei tessuti. Come è abitudine negli ultimi tempi, anche il padre può assistere alla nascita stando vicino alla donna.

COME SI SVOLGE. La donna accede in un’ampia vasca modello Must attraverso una comoda apertura, successivamente  colmata di acqua calda, con temperature che variano dai 37 ai 33 gradi. Qui la donna ha piena libertà di movimento, un fattore importantissimo in quanto aumenta la naturalezza dell’operazione.

 “La nuova sala parto- spiega il Prof. Riccardo Ingallina, direttore dell’U.O. di Ostetricia e Ginecologi di Villa Pia- è in grado di fornire un ambiente più silenzioso, con un sottofondo musicale, un’illuminazione diffusa e la privacy familiare. Il parto libera le endorfine, la temperatura può essere regolata, c’è un ricambio continuo dell’acqua accuratamente filtrata, l’espulsione del feto è naturale. Il passaggio dal liquido amniotico al liquido in vasca è meno traumatizzante per il neonato: c’è quindi un minore intervento del medico, si riducono i tempi di nascita, e si crea  un maggiore contatto tra madre e figlio”.

VILLA PIA, I MOTIVI DELL’ECCELLENZA. Attualmente questo reparto rappresenta un “unicum” nel Lazio, con queste caratteristiche: è dotato di tutti i comfort, nonché di personale specializzato 24 ore su 24, per un parto il più naturale possibile, grazie anche al supporto della medicina olistica, avvalendosi dei principi di cromoterapia, aromaterapia e musicoterapia. Inoltre la sala parto dispone di un letto tondo, trasformabile, con cuscini colorati, sul quale la partoriente è libera di scegliere le posizioni che preferisce. Sono anche a disposizione le “liane”, utili per sorreggersi durante le contrazioni o per cambiare posizione con facilità. La Clinica offre l’opportunità di prelevare e donare cellule staminali dal cordone ombelicale, grazie ad una convenzione con l’Università la Sapienza di Roma  (Premio d’Eccellenza Asp Regione Lazio anno 2004). “Sembra- conclude Daniela Bottari- che le mamme di oggi preferiscano un approccio meno severo e più sereno: per questo scelgono un’atmosfera più vicina a quella della propria casa, cioè più familiare”.

E’ UN PARTO ADATTO A TUTTE? Il parto in acqua è una valida alternativa a quello tradizionale, ma la scelta deve essere fatta in accordo con lo staff medico. È infatti sconsigliato nei casi in cui la gravidanza è a rischio, nei parti gemellari, nelle gravidanze prima del termine. Il feto, inoltre, deve aver superato positivamente i test sierologici, e non devono esserci infezioni cutanee o stati febbrili.

01 ottobre 2015

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