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Roma, Marino: “Per le spese di rappresentanza spendiamo meno di Milano e Parma”

I. Marino“Non c’è stato nessun party e nessuna limousine presa a nolo. Quello che spendiamo per la nostra attività di rappresentanza, come capitale di un Paese del G7, lo pubblichiamo sul nostro sito”. Lo ha precisato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo a Uno mattina su Rai 1, ritorna sulla questione del suo invito a Philadelphia all’incontro mondiale delle famiglie.

“Nel 2013 Roma ha speso 91 mila euro per spese di rappresentanza, Milano 143 mila, Napoli 87 mila, Parma 108 mila. Parma è grande comune un quartiere di Roma, 191 mila abitanti- ha sottolineato Marino- Nel 2014 Roma pubblica 128 mila, Milano non li ha ancora pubblicati, Napoli 74 mila, Parma non li ha ancora pubblicati. Questa è la nostra trasparenza”.

“In due anni ho fatto più cento incontri di rappresentanza con capi di stato e di governo, ministri degli Esteri, chi ha chiesto di avere un incontro in Campidoglio- ha concluso Marino- Roma è una capitale di un Paese del G7 e questo fa parte del lavoro di un sindaco: purtroppo durante gli anni precedenti Alemanno non ha avuto neanche un incontro con l’unica altra città gemellata con Roma, Parigi”.

Per quanto riguarda “le mie spese, quelle di una persona che lavora con me che e mi ha accompagnato anche alla conferenza che ho tenuto, è stato tutto sostenuto dalla Temple University”. Per mesi “ci sono stati rapporti tra il cerimoniale della città di Philadelphia, l’Arcidiocesi e il nostro cerimoniale- ha spiegato Marino- Per vari aspetti mi ha accompagnato anche un ambasciatore che lavora in Comune, e il capo del Cerimoniale, e quelle spese sono state sopportate dal Comune come è normale ed è sempre stato fatto da tutti i sindaci nelle grandi e piccole città”. A chi gli chiedeva se fossero stati spesi 15 mila euro, Marino ha replicato: “Il conto esatto non lo conosco”.

01 ottobre 2015

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