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L’Abruzzo chiede un tavolo tecnico a Martina per gestire i cinghiali

ROMA – L’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo, Dino Pepe, con una nota ufficiale, ha richiesto al ministro delle Politiche agricole Murizio Martina, “l’attivazione di un tavolo tecnico per la revisione degli strumenti normativi attualmente vigenti in materia di gestione degli ungulati selvatici con particolare riguardo ai cinghiali”.

cinghiali

La normativa nazionale in materia “risulta ormai obsoleta e si rende pertanto necessario l’avvio di una concertazione tra Regioni e ministeri competenti- spiega Pepe in una nota- al fine di adeguare detta normativa, con la finalità di garantire l’equilibrio ‘sostenibile’ tra le popolazioni di fauna selvatica e il mantenimento delle coltivazioni agricole e le altre attività antropiche, nonché la giusta tutela della sicurezza e della incolumità pubblica”.

Purtroppo, segnala l’assessore regionale all’Agricoltura, “in Abruzzo, l’elevata densità di animali selvatici (che ha ampliato il proprio areale con una grande adattabilità ai cambiamenti ambientali e climatici in corso), oltre che essere responsabile di ingenti danni alle produzioni agro-silvo-pastorali determina anche pericoli concreti alla pubblica incolumità con esiti, in alcuni casi, anche drammatici e con la perdita di vite umane”.

La Regione Abruzzo, nel bilancio di previsione 2015, “pur ritenendo prioritaria la tutela delle produzioni agricole e non il mero indennizzo dei danni all’agricoltura, ha inteso, comunque, stanziare risorse specifiche al riguardo- prosegue la nota della Regione- ma tali danni sono in aumento e specifici interventi come la caccia di selezione su tutte e quattro le province abruzzesi (pure inserita nel nuovo calendario venatorio 2015) e l’attivazione della microfiliera del cinghiale (nel nuovo Psr 2014-2020), rappresentano un aiuto importante per contrastare tale fenomeno ma non del tutto sufficiente”.

01 settembre 2015

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