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Rinascono i parchi dell’Alberata e dell’Ancocella, ma solo sulla carta

parco dell'alberata firenzeFIRENZE – Una “colletta di idee” per regalare ai parchi dell’Albereta e dell’Anconella il progetto di ricostruzione dopo i danni provocati dal maltempo lo scorso 1 agosto. È quella ideata dall’Ordine degli architetti di Firenze, che sta per aprire tra i suoi iscritti (oltre 5.000 a livello metropolitano) una call per creare un gruppo di volontari operativi. “Come limite temporale- spiega il presidente dell’Ordine Egidio Raimondi- abbiamo fissato il mese di dicembre. Ci piacerebbe arrivare a Natale con un piano di ricostruzione da donare a Palazzo Vecchio. Siamo pronti a lavorare in sinergia con il Comune per restituire alla città un parco moderno e sicuro dopo la catastrofe”.

Gli architetti che risponderanno all’appello dell’Ordine, una volta selezionati, lavoreranno a titolo gratuito. Il progetto di ricostruzione dell’Albereta e dell’Anconella, anticipa Raimondi, “dovrebbe partire ovviamente dal reimpianto di nuovi alberi e nuovo verde, stando attenti però a utilizzare specie più resistenti agli agenti atmosferici violenti, purtroppo sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Dobbiamo capire che non è più possibile scegliere le alberature urbane solo sulla base di ragioni estetiche”.

Nuovi servizi e centri di aggregazione, arredi, attrezzature sportive e rete wi-fi saranno gli altri elementi previsti dal progetto, anticipano gli architetti. “Le parole d’ordine- sottolinea Raimondi- dovranno essere sicurezza e innovazione, sia per la parte verde che per i servizi connessi”. Dato non meno importante, il progetto dovrà essere sostenibile dal punto di vista economico.

“Come sappiamo, è in corso una campagna di raccolta fondi per aiutare il Comune nell’opera di ricostruzione. Da questo punto di vista- conclude il presidente degli architetti- siamo disponibili ad organizzare un’iniziativa di beneficenza dedicata al verde urbano da ospitare in autunno alla nostra sede alla Palazzina Reale di Santa Maria Novella”.

01 settembre 2015

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