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Libia, Pinotti: “Nessuna ingerenza su sovranità libica, lavoriamo insieme”

ROMA – “Non si si profila alcuna ingerenza sulla sovranità libica, che invece vogliamo anzi rafforzare. Conosciamo lo spirito dei libici e concordiamo sull’importanza di lavorare insieme a loro, senza imporre niente. L’Italia svolge già missioni di addestramento della Guardia costiera libica. E’ chiaro che esiste una linea di continuità, perché andiamo a sostenere la stessa Guardia costiera”. Lo dice il ministro della Difesa Roberta Pinotti in audizione di fronte alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

“Le operazioni saranno in affiancamento con le autorità libica, non si configura alcuna invasione delle competenze nazionali. Le navi utilizzate saranno quelle già previste dall’operazione ‘Mare Sicuro’, quindi non comporterà alcuna spesa aggiuntiva”, aggiunge Pinotti.

“AUTODIFESA MILITARI ITALIANI SARÀ SEMPRE LECITA”

“Sulla base del diritto internazionale l’autodifesa dei militari italiani” impegnati nella missione in Libia “sarà sempre lecita” sottolinea il ministro Pinotti. E spiega: “Le regole dell’operazione ‘Mare Sicuro’ saranno estese anche alla Libia perchè la missione è bilaterale. Il diritto internazionale prevede la legittima difesa estesa, ovvero un uso della forza graduale, limitato e proporzionale”.

“ESCLUDO IL BLOCCO NAVALE, E’ UN ATTO OSTILE”

“Escludo il blocco navale, che è un atto ostile. Non stiamo parlando di questo, ma di sostegno e aiuto alla Guardia costiera libica”, dice ancora Pinotti.


ALFANO: 96% ARRIVI DA LIBIA, ACCOLTO INVITO AL SARRAJ

“I numeri parlano chiaro: dalla Libia parte il 96% dei migranti che arrivano in Italia. E’ in questo contesto che abbiamo accolto l’invito di Al Sarraj ad un sostegno tecnico navale“. Lo dice il ministro degli Esteri Angelino Alfano in audizione di fronte alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

“SOSTEGNO A CONTRASTO TRAFFICO ESSERI UMANI”

“La missione in Libia ha l’obiettivo di fornire un attivo sostegno al contrasto del traffico di esseri umani. E’ la prima volta che arriva una richiesta di questo genere, un’azione come quella configurata sarebbe stata impossibile senza una specifica richiesta libica, che arriva in un clima di assoluta fiducia reciproca”, aggiunge Alfano spiegando che quello richiesto dalla Libia è “un sostegno tecnico navale” all’attività “della guardia costiera libica“. E c’e’ “una questione politica fondamentale” da sottolineare: “questa richiesta libica nasce in un clima di assoluta fiducia reciproca“.

01 agosto 2017

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