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Appello dei parlamentari pugliesi: “Serve una direzione Pd ad hoc per il Sud”

ROMA – Appello dei parlamentari pugliesi del Pd per una direzione monotematica del partito sul Sud.

Pd

“Il rapporto Svimez conferma le preoccupazioni che molti avevano manifestato sui gravi ritardi accumulati in questi decenni dal Mezzogiorno d’Italia e su un divario con il Nord che va colmato repentinamente per evitare ulteriori ricadute disastrose di natura economica e sociale che finirebbero per ripercuotersi sull’intero Paese. C’è bisogno di un’iniziativa forte e decisa nel Pd e a partire dal Pd. C’è bisogno di discussione, ma soprattutto di azione concreta, programmata, coraggiosa”. Scrivono i parlamentari pugliesi che in un documento-appello, a prima firma Ginefra, propongono l’immediata convocazione di una Direzione nazionale monotematica sul Sud. “Il nostro partito” – proseguono – “per la prima volta, è alla guida di tutte le regioni del Sud Italia. Proprio per questo, non possiamo permetterci di disperderci e dilungarci in un dibattito pubblico che rischia di tradursi in un dispendio di tempo e di energie. Le ennesime diatribe interne, in questa fase, non sarebbero comprese dagli elettori e dai cittadini. Serve piuttosto una capacità di pianificazione politica e istituzionale che dia risposte certe e immediate e che al tempo stesso guardi al lungo periodo. Ecco perché” – concludono – “rivolgiamo al Presidente Orfini e al Segretario Renzi questo appello: si convochi il prima possibile una sessione monotematica della Direzione nazionale del Partito. Un’occasione per confrontarci sul piano di interventi da avviare, sia per rafforzare il lavoro svolto dai Governi Letta e Renzi, sia per valorizzare al meglio la programmazione comunitaria 2014/2020, di concerto con i Presidenti delle Regioni meridionali”.

Ecco il testo completo dell’Appello e i primi firmatari: Il rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno fa emergere un quadro preoccupante. Le cifre, gli indica

tori e le percentuali disegnano una situazione di forte crisi. Continua a calare il numero degli occupati, e i più penalizzati sono le donne e i giovani. Nel complesso, si può parlare di un Paese in cui crescono le divaricazioni sociali e territoriali, e nel quale la spaccatura economica fra Nord e Sud si allarga. Sempre il rapporto Svimez parla di una vera e propria “desertificazione industriale” nel Meridione, condizione che rischia di tradursi in un circolo vizioso: l’assenza di risorse economiche, umane e imprenditoriali, infatti, espone il Mezzogiorno al pericolo di non essere nelle condizioni di riagganciare una possibile ripresa. In altri termini, questa fase di crisi può tradursi in una situazione di sottosviluppo permanente. Siamo di fronte, insomma, a dati che parlano fin troppo chiaro nella loro asprezza, e che devono essere occasione non certo per un’autoflagellazione o per sterili polemiche, ma per riprendere l’iniziativa politica, a partire dal ripensamento delle strategie. In particolar modo, c’è bisogno di un’iniziativa forte e decisa nel Pd e a partire dal Pd. C’è bisogno di discussione, ma soprattutto di azione concreta, programmata, coraggiosa. Il nostro partito, per la prima volta, è alla guida di tutte le regioni del Sud Italia. Proprio per questo, non possiamo permetterci di disperderci e dilungarci in un dibattito pubblico che rischia di tradursi in un dispendio di tempo e di energie. Le ennesime diatribe interne, in questa fase, non sarebbero comprese dagli elettori e dai cittadini. Serve piuttosto una capacità di pianificazione politica e istituzionale che dia risposte certe e immediate e che al tempo stesso guardi al lungo periodo.Servono investimenti mirati, nel quadro di un rilancio industriale sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale. Insomma, serve che la politica torni ad avere il significato di assunzione di responsabilità e di individuazione dei possibili modelli di sviluppo. Di guida verso il futuro del Paese. Ecco perché rivolgiamo al Presidente Orfini e al Segretario Renzi questo appello: si convochi il prima possibile una sessione monotematica della Direzione nazionale del Partito. Un’occasione per confrontarci sul piano di interventi da avviare, sia per rafforzare il lavoro svolto dai Governi Letta e Renzi, sia per valorizzare al meglio la programmazione comunitaria 2014/2020, di concerto con i Presidenti delle Regioni meridionali. Perché la questione meridionale torni a essere questione nazionale, soprattutto per un Partito come il nostro che, per gli stessi valori che lo fondano e lo sostengono, non può certo ammettere l’idea di un’Italia a due velocità. Ecco i primi firmatari della lettera appello: Ginefra, Cassano, Vico, Ventricelli, Pelillo, Mariano, Mongiello, Grassi, Capone, Boccia, Tomaselli, Losacco, Bordo, Scalfarotto, Finocchiaro, Massa, Bellanova. Hanno già sottoscritto: Fontana, Cenni, Berretta, Mauri, Rigoni, Miccoli, Rampi, Marrocu, Carloni, Amato, Beni, Carrozza, Minnucci, D’Ottavio, Oliverio, Zampa, Bianchi, Lodolini, Bargero.

01 agosto 2015

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