Toscana

Rossi: “Un mld di evasione fiscale all’anno, Mef ci dia task force”

enrico rossiFIRENZE – “Mi rivolgerò a De Gennaro (generale della Finanza, ndr), perché non è possibile continuare con questo livello di evasione fiscale. A proposito di tasse, forse il dibattimento nel procedimento sui money transfer giunge tardi, ma i dati che emergono sono spaventosi ne parlano giornali come L’Economist, nell’arco di pochi anni, dal 2007 al 2010, c’è stato trasferimento di denaro intorno a 5 miliardi, di cui 2-3 prelevati da Prato”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi nel corso di una conferenza stampa sui fatti di Sesto Fiorentino. Rispetto al giro di vite già praticato contro le irregolarità nei luoghi di lavoro, il governatore ha proposto un’intensificazione proprio nel contrasto all’evasione: “Propongo che un’iniziativa analoga sia fatta anche contro l’evasione fiscale, chiederò al ministero dell’Economia e delle Finanze di creare una task force– ha dichiarato-, per intervenire con gradualità, perché anche noi interveniamo gradualmente. Questa è l’Italia e la Toscana”.

Iimpresa cinese lavorol contesto di fondo, del resto è a tinte drammatiche. “Noi denunciamo- ha aggiunto- un’evasione fiscale che non è assolutamente tollerabile per i cittadini che pagano regolarmente tasse, non possiamo non denunciare questo buco che abbiamo nella situazione di Prato”. Un allarme che è sostanziato da dati aggiornati di Irpet, ha evidenziato Rossi, “che ci dicono che abbiamo 9-10.000 dipendenti regolari cinesi e noi pensiamo che in quell’area ce ne siano almeno il doppio, inoltre da calcoli approssimativi dopo l’inchiesta money-transfer possiamo dire che si continua a evadere, almeno, un miliardo all’anno“.

imprese_straniere_cinesi_tessileUn problema ulteriore è quello dell’uso massiccio del contante da parte dei cinesi, a causa del quale i cittadini della Repubblica popolare vengono spesso derubati: “Mi permetterei anche di aggiungere che la comunità cinese non dovrebbe più girare con il contante– ha avvertito il presidente della Giunta regionale-, perché è sinonimo di nero ed è evidente che girare con contante non è cosa da fare”. D’altronde, “se andate nei negozi cinesi i Pos non si trovano. Io, invece, sono per l’uso del denaro tacciabile, per tutte le comunità e questo secondo me potrebbe contribuire a risolvere parte di questo problema, evitando il nero”. Globalmente, “la massa di nero esistente nella comunità cinese è assolutamente intollerabile per una società civile”.

di Carlandrea Poli, giornalista

1 luglio 2016
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