Burkina Faso, abolita la pena di morte. Sant’Egidio: “Cresce democrazia”

ROMA – Il Burkina Faso ha adottato un codice penale che abolisce la pena di morte. Secondo il ministro della Giustizia, Rene Bagoro, le norme favoriranno un’applicazione delle diritto “più credibile ed equo”. Fonti di stampa locali hanno evidenziato che il via libera al codice potrebbe aprire la strada all’estradizione dalla Francia dell’ex presidente Francois Compaoré, costretto a fuggire all’estero da un’ondata di proteste di piazza nel 2014. Il fermo in Europa era scattato lo scorso anno, per l’accusa di responsabilità nell’omicidio del giornalista investigativo Norbert Zongo nel 1999. Il via libera al nuovo codice penale, da parte del parlamento di Ouagadougou, è giunto ieri.

SANT’EGIDIO: BENE L’ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE

“Grande soddisfazione” per l’abolizione della pena di morte in Burkina Faso è stata espressa oggi dalla Comunità di Sant’Egidio. Secondo l’organizzazione, “si tratta di una decisione che fa crescere la democrazia e i diritti umani in Africa, un continente dove negli ultimi anni si è allargata in modo significativo l’area degli Stati abolizionisti de iure o de facto”.

“Di fronte alla violenza, alle guerre e al terrorismo, che ancora affliggono non poche parti dell’Africa – ha evidenziato la Comunità di Sant’Egidio – si tratta di una vittoria di umanità che si affianca all’urgente e necessario lavoro per la pace e lo sviluppo”.

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1 giugno 2018
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