Emilia Romagna

“In due è amore. In tre è una festa”. Ma le pistole no, lo Stato sociale si arrabbia

BOLOGNA – “In due è amore. In tre è una festa“. Questo verso, citazione dalla canzone ‘L’Italia peggiore’ del gruppo musicale bolognese Lo Stato sociale è stata ‘rubata’ per essere accostata ad una foto di pistole. Da chi? Da Beretta– la nota industria italiana che produce armi- che ha pensato bene di utilizzare questo frase (senza alcuna citazione allo Stato sociale) per una (spiritosa?) pubblicità dei propri prodotti, due pistole e un’altra arma che potrebbe essere una mitragliatrice, rilanciata ieri sera attraverso la loro pagina facebook. E questo non è andato giù al leader musicale del gruppo, Lodovico Guenzi, che oggi si sfoga sulla sua pagina facebook. Se da un lato Lodo è contento che il suo nome non compaia accanto ad un’immagine di pistole, dall’altra non nasconde la profonda irritazione per la strumentalizzazione di un verso musicale in un contesto così lontano dal senso di quella canzone. Che tra l’altro a un certo punto dice addirittura “troppe armi al supermarket“.

Ecco lo sfogo del cantante: “Non sono mai stato un feticista del citare la fonte. Una volta che le parole girano per me alla fine sono di tutti, e non ho mai fatto storie a nessuno che citasse frasi senza mettere il nome della banda accanto, mi sembra in qualche maniera stupido… però stavolta fa il giro, stavolta sono proprio felice che non sia citato l’autore della frase. Vedere una canzone che parla di libertà e leggerezza accanto all’immagine ammiccante di tre armi da fuoco mi fa tristezza. Semplicemente, non è il suo posto, non deve essere lì e non c’è in nessuna forzatura comica che mi porti a pensare che la festa di cui parlavo sia vicina a questa insopportabile celebrazione festosa delle armi. Lasciatemi fuori da sta roba, davvero. Quella stessa canzone dice “troppe armi al supermarket, troppi controlli alla dogana, per uno che si fa esplodere il senno sulla luna”. E comunque, signori Beretta, quello è un pezzo che parla più di salami che di pistole. Fanculo”.

di Marcella Piretti, giornalista professionista

1 giugno 2017
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