Bologna, festa per "l'altro 2 giugno", quello contro la guerra/VIDEO - DIRE.it

Emilia Romagna

Bologna, festa per “l’altro 2 giugno”, quello contro la guerra/VIDEO

Sandra Soster con Amelia Frascaroli

BOLOGNA – “L’altro 2 giugno“, cioè quello della Repubblica “che ripudia la guerra“: è l’iniziativa organizzata a Bologna dalle associazioni riunite nel Portico della pace, con una festa ai giardini Margherita in programma venerdì dalle 10,30 alle 14. Di fatto il 2 giugno è diventata anche la festa delle forze armate e così “l’enfasi si è spostata dalla Costituzione repubblicana alla Difesa della Repubblica. Benissimo, ma noi siamo quelli che ‘l’Italia ripudia la guerra’ e questo significa anche dire dei no e sostenere un’iniziativa diplomatica e di cooperazione molto più forte di quanto si fa attualmente per ricucire e prevenire i conflitti“, afferma in conferenza stampa Sandra Soster, una delle organizzatrici della manifestazione. In questi giorni l’attenzione è molto “spostata” sul G7 ma è importante dare spazio “ad un’iniziativa frutto di un cammino che è iniziato già da tempo”, aggiunge la consigliera comunale Amelia Frascaroli (Città comune).

Il Portico della pace, infatti, è nato dalla marcia della pace che l’1 gennaio 2016 sfilò a Bologna dopo gli attentati di Parigi nel corso del conflitto in Siria. Esperienza poi consolidatasi con la manifestazione del marzo successivo contro l’intervento militare in Libia, con una prima edizione del 2 giugno contro la guerra e poi con la marcia nazionale dello scorso 31 dicembre. Oggi aderiscono una trentina di realtà: tra queste il Festival francescano, la Comunità islamica, la Comunità Papa Giovanni XXIII, Legambiente, Libera, la parrocchia di Sant’Antonio da Padova alla Dozza, Pax Christi, Refugees Welcome, Ufficio stranieri della Cgil. Le varie manifestazioni hanno preso corpo “perchè a Bologna è ricominciato un grande lavoro di ricostruzione di una rete che rilanci il tema della pace“, afferma Frascaroli, mettendo insieme “realtà estremamente diverse tra loro”. Il portico è “qualcosa che accoglie e protegge”, sottolinea Antonio Fazio: dunque “un simbolo forte che riassume bene i principi che stanno alla base di questo cammino”, pensato per “riannodare un percorso su tematiche fondamentali che non possono essere attive solo a caldo in seguito ad un evento cruento”. Quello ai Giardini Margherità sarà “un incontro pensato per la gente comune in cui alberga un sentimento che oggi non trova visibilità e spazio politico ma è molto diffuso”, assicura Alberto Zucchero, sintetizzando così due messaggi principali della manifestazione: “No alla corsa alle spese militari, sì alla legge sulla nuova cittadinanza“. L’evento ha il patrocinio del Comune di Bologna. Gli organizzatori hanno invitato a partecipare sia l’amministrazione che la Curia.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

1 giugno 2017
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