Marte, l’affascinante ipotesi del Supervulcano – VIDEO

marteIl pianeta più studiato del Sistema solare mostra una delle sue facce più suggestive. Immaginate di trovarvi in una delle regioni settentrionali di Marte, ribattezzata Arabia Terra. Davanti a voi si apre Siloe Patera, una struttura complessa formata da due crateri impilati l’uno sull’altro. Questa è l’immagine restituita a Terra dagli ‘occhi’ della sonda europea Mars Express. Un’immagine che apre la strada a diversi interrogativi. Il primo fra tutti è che cosa abbia provocato quel terreno pieno di cicatrici a Nord del pianeta rosso. Finora le ipotesi comprendevano soprattutto l’impatto di meteoriti, ma ora si fa largo un’idea diversa: potrebbe trattarsi di un supervulcano.

La cima della struttura si apre con bordi che misurano 40 chilometri massimo e 30 chilometri minimo e il suo interno precipita fino a 1750 metri nel sottosuolo. Le sue caratteristiche, viste da vicino, hanno suggerito agli scienziati che si tratti di un supervulcano marziano. Di supervulcani ne esistono anche sulla Terra. Sono quelli che arrivano a espellere fino a 1000 chilometri cubi di materiale in una sola eruzione. Cioè migliaia di volte quello che succede a un normale vulcano. Un’esplosione talmente potente da poter cambiare il clima di un intero pianeta. Un esempio ‘terrestre’ è quello della caldera di Yellowstone, negli Stati Uniti. Ma ne abbiamo anche in Italia: i Campi Flegrei, in Campania, sono un supervulcano. Naturalmente nessuna eruzione di questo tipo di caldere è stata mai osservata.

Approfondimento dal minuto 05’39”

Sono difficili da individuare, ma dopo le osservazioni di Mars Express gli scienziati sono arrivati a supporre che nell’Arabia Terra esista una vera e propria famiglia di antiche caldere supervulcaniche.

Un esempio è proprio quello di Siloe Patera, nella cui immagine analizzata a Terra appaiono canali e erosioni che scavano i bordi e finiscono nella depressione. L’ipotesi è che si tratti di canali lavici. Nelle vicinanze infatti ci sono numerosi altri canali che sembrano aprirsi un varco e che rafforzano l’idea che si tratti del risultato di un’eruzione remota.

Per averne la certezza, però, sono necessari più dati e una copertura ad alta risoluzione. E, naturalmente, raccogliere dei campioni in situ sarebbe risolutivo. Il mistero è particolarmente interessante perché la sua soluzione potrebbe fornire elementi importanti sul cambiamento climatico marziano. Questa è una delle chiavi di studio su cui si incardina la ricerca su Marte: sapere cosa è successo sul pianeta rosso può dare una mano nella previsione del futuro del nostro pianeta.

Il processo di ricerca è lungo e Mars Express è uno degli strumenti principali per l’osservazione del pianeta rosso. La sonda è entrata nell’orbita del pianeta rosso a Natale del 2003 dopo un viaggio di alcuni mesi: sfruttò, infatti, una circostanza propizia. La Terra e Marte non erano stati così vicini come allora da 60.000 anni luce. A bordo c’è anche tanta Italia. A costruire la sonda è stato il consorzio Astrium, con l’appoggio di altre aziende europee tra cui le italiane Alenia Spazio e Officine Galileo. Sono Made in Italy gli strumenti Marsis e Pfs. Marsis è un innovativo radar che ha permesso agli scienziati di individuare un lago ghiacciato nel sottosuolo di Marte e di effettuare stime sull’acqua immagazzinata sotto forma di ghiaccio nel Sud del pianeta. Pfs è uno spettrometro a infrarossi impegnato anche nella missione Venus Express. E’ grazie a questo strumento che sappiamo che su Marte c’è metano.

 

Le news di questa settimana

WISE SCOPRE LA GALASSIA PIU’ LUMINOSA DELL’UNIVERSO

Il satellite Wise della Nasa ha scovato, in una regione remota, una galassia record. La sua luminosità è infatti pari a quella di 300.000 miliardi di Soli. Non era mai stato osservato nulla di simile in precedenza. L’eccezionalmente luminosa galassia è stata classificata in una nuova classe di oggetti celesti, segnalati come ‘galassie ultraluminose all’infrarosso’. Se ne parla in uno studio pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal, in cui è contenuta l’ipotesi che la caratteristica record della galassia sia dovuta alla presenza di un buco nero gigante al suo interno, il quale si nutre di una quantità di materiale cosmico superiore a quella che gli sarebbe consentita. Gli scienziati sono al lavoro per svelare questo nuovo enigma che arriva dall’Universo.

A TOR VERGATA TEST GENETICO PRENATALE ‘MADE IN ITALY’

Le piu’ avanzate tecnologie biotecnologiche e bioinformatiche sposano la tradizione dell’Universita’ di ‘Tor Vergata’ nella genetica: e’ italiano il primo polo universitario per lo screening genetico non invasivo prenatale (delle patologie cromosomiche), basato sul sequenziamento di frammenti di Dna fetale libero circolante nel sangue della gestante. Nato dall’accordo tra l’Ateneo romano, la cinese Bgi (il piu’ grande gruppo mondiale di genomica) e il Bioscience Institute di San Marino, il polo avra’ l’obiettivo “di raffinare lo screening delle patologie genetiche in epoca prenatale per offrire una tempestiva e corretta informazione alle coppie a rischio”. E ancora: “Si potra’ fornire il supporto della genetica medica agli operatori della medicina fetale e ai ginecologi che gestiscono il primo trimestre di gravidanza; inoltre si potranno coltivare le conoscenze per sviluppare e migliorare le tecnologie e puntare sull’innovazione. Allo stesso tempo, poi, si potra’ continuare la ricerca sulla terapia genica per le malattie oggi prive di una cura che verrebbero precocemente individuate con il test”. Un grande progetto di ‘terza missione’, in cui gli atenei prevedono finanziamenti esterni a progetti di ricerca e di innovazione.

L’IMPROVVISA PERDITA DI GHIACCIO IN ANTARTIDE MONITORATA DA CRYOSAT

La missione Cryosat dell’Esa ha rilevato una perdita di ghiaccio in una regione antartica finora ritenuta stabile. L’ultima scoperta di un team di scienziati dell’università di Bristol è che, in assenza di campanelli d’allarme, più ghiacciai della penisola meridionale dell’Antartide si sono staccati all’improvviso per finire poi nell’oceano a un ritmo di 60 chilometri cubi all’anno dal 2009 ad oggi. Questo fenomeno rende l’area una delle principali responsabili dell’innalzamento dei mari. Alcuni ghiacciai lungo la costa stanno continuando ancora a ‘perdersi’ nel mare. Prima del 2009 in quei 750 chilometri non si era verificato nulla di simile. Lo studio è stato reso possibile grazie all’utilizzo dei dati della missione Cryosat, la quale utilizza un altimetro radar avanzato che è in grado di misurare la variazione di altezza del ghiaccio superficiale , permettendo così agli scienziati di registrare i cambiamenti di volume con una precisione senza precedenti. La perdita di ghiaccio è così massiccia che ha anche causato un cambiamento del campo gravitazionale della Terra, come testimoniato dalla missione Grace della Nasa.

‘TRASLOCO’ ITALIANO SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

Un intero quartiere Made in Italy a bordo della Stazione spaziale internazionale cambia posizione. Si tratta del Permanent Multipurpose Module, in sigla PMM, che è stato protagonista di una delle operazioni di riconfigurazione dei punti di attracco della Stazione internazionale volte a preparare la base orbitante all’approdo delle navette per equipaggio commerciali ora in fase di sviluppo nell’ambito del Commercial Crew Development (CCDev), il programma commerciale che usufruisce di investimenti NASA per assicurare il trasporto degli equipaggi alla ISS dopo il pensionamento degli Shuttle. Il modulo Leonardo, questo il suo nome, fa parte di un gruppo di tre sviluppati dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) nell’ambito del Memorandum of Understanding stipulato con la NASA nel 1997. Le operazioni di trasporto sono state trasmesse in diretta streaming.

ADDIO A JOHN NASH, IL GENIALE MATEMATICO DI ‘A BEAUTIFUL MIND’

E’ morto in un incidente stradale il matematico John Nash, premio Nobel nel 1994 a cui è ispirato il film ‘A Beautiful mind’. Nash e sua moglie Alicia sono morti in un incidente stradale mentre erano a bordo di un taxi. L’incidente è avvenuto  nel New Jersey. Secondo una prima ricostruzione, riportata dai giornali locali, Nash e sua moglie sarebbero stati sbalzati fuori dall’auto. Nash è stato un brillante matematico, che rivoluzionò l’economia con i suoi studi di matematica applicata alla teoria dei giochi. Era affetto da schizofrenia. Su Twitter il cordoglio di Russell Crowe, l’attore australiano che lo interpretò nel film: “Sono sconvolto. Beautiful minds, beautiful hearts”.

di Antonella Salini

1 Giu 2015
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