Expo, una storia lunga 164 anni e 34 edizioni: due in Italia - DIRE.it

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Expo, una storia lunga 164 anni e 34 edizioni: due in Italia

ROMA – Una storia lunga 164 anni quella dell’Expo. La prima fu l’Esposizione universale di Londra. Venne organizzata nel 1851 al Crystal Palace in Hyde Park ed è conosciuta anche come la Great exhibition (formalmente Great exhibition of the works of industry of all Nations). Questa manifestazione nacque da una intuizione del Principe Alberto, marito della Regina Vittoria: la volontà dell’impero britannico era quella di mostrare al mondo la sua potenza industriale. Fra i partecipanti manca l’Italia, non ancora diventata Nazione, ma ci sono il Granducato di Toscana e lo Stato pontificio.

 

Il termine Expo è stato poi adottato in tempi moderni dalle esposizioni organizzate e riconosciute dall’Ufficio internazionale delle esposizioni (Bureau international des expositions, Bie) con sede a Parigi, in Francia, che vengono ospitate da un unico Paese organizzatore e che vedono la partecipazione di più Nazioni e/o organizzazioni internazionali. Da quella di Londra in poi, sono in tutto 34 le esposizioni universali riconosciute dal Bie. Fra queste non compare quella di Roma del 1942, annullata a causa della Seconda guerra mondiale. Le prime 22 Esposizioni, che si sono svolte fino al 1933, sono definite ‘storiche’.

Tra queste c’e’ l’Expo forse più famosa di tutti i tempi, quella di Parigi del 1889, visitata da 32 milioni di persone. Per il centenario della Rivoluzione francese gli organizzatori approvarono la costruzione di una torre in ferro di 324 metri, la torre Eiffel, che doveva essere smontata dopo la manifestazione ma che invece è ancora oggi simbolo di Parigi e della Francia. La scelta di organizzare le Expo maggiori solo una volta ogni cinque anni è stata presa per ridurre le spese dei Paesi partecipanti. La durata massima di una Esposizione universale e’ di 6 mesi.

In Italia si sono svolte due edizioni dell’Expo: nel 1906 proprio a Milano dedicata ai trasporti, mentre nel 1911 è stata la volta di Torino con ‘L’esposizione internazionale industria e lavoro’ voluta per i cinquant’anni dell’unità d’Italia.

IL RAZZISMO DEGLI ZOO UMANI – Nel corso della sua storia l’Esposizione universale si è macchiata anche di gravi forme di razzismo, socialmente accettate all’epoca. Il caso più eclatante è quello degli zoo umani: mostre pubbliche di persone provenienti da continenti diversi dall’Europa che venivano rinchiuse in villaggi ricostruiti. Al di là della recinzione, gli europei guardavano i popoli ritenuti primitivi. Una pratica degradante e offensiva, che venne però attuata in diverse Expo o anche nelle cosiddette ‘esposizioni coloniali’.

Ecco dove si sono svolte le 34 edizioni dell’Expo:

 

1851 – Londra (Inghilterra);
1855 – Parigi (Francia);
1862 – Londra (Inghilterra);
1867 – Parigi (Francia);
1873 – Vienna (Austria);
1876 – Philadelphia (Stati Uniti);
1878 – Parigi (Francia);
1880 – Melbourne (Australia);
1888 – Barcellona (Spagna);
1889 – Parigi (Francia);
1893 – Chicago (Stati Uniti);
1897 – Bruxelles (Belgio);
1900 – Parigi (Francia);
1904 – Saint Louis (Stati Uniti);
1905 – Liegi (Belgio);
1906 – Milano (Italia);
1910 – Bruxelles (Belgio);
1911 – Torino (Italia);
1913 – Gent (Belgio);
1915 – San Francisco (Stati Uniti);
1929 – Barcellona (Spagna);
1933 – Chicago (Stati Uniti);
1935 – Bruxelles (Belgio);
1937 – Parigi (Francia);
1939 – New York (Stati Uniti);
1949 – Port-Au-Prince (Haiti);
1958 – Bruxelles (Belgio);
1962 – Seattle (Stati Uniti);
1967 – Montreal (Canada);
1970 – Osaka (Giappone);
1992 – Siviglia (Spagna);
2000 – Hannover (Germania);
2005 – Aichi (Giappone);
2010 – Shanghai (Cina).

di Antonella Salini

1 maggio 2015
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