Salvini e Di Maio? A forza di litigare per finta il Governo rischia di cadere davvero

Archiviato il Congresso mondiale delle famiglie, dove Matteo Salvini ha messo il ‘cappello’ della Lega, il M5S continua con la sua strategia di contrasto
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ROMA – Archiviato il Congresso mondiale delle famiglie, dove Matteo Salvini ha messo il ‘cappello’ della Lega, il M5S continua con la sua strategia di contrasto. Il Presidente della Camera, Roberto Fico, si è messo all’opera per portare a Montecitorio tutto lo schieramento delle famiglie ‘arcobaleno’, mentre il Sottosegretario Vincenzo Spadafora ha messo nel mirino il ministro leghista, Lorenzo Fontana, e ogni giorno lo critica per le sue inadempienze.

Il ministro Fontana finora è stato a guardare, ma oggi ha perso le staffe e agli alleati ha replicato a muso duro: «Ci attaccano sempre, forse non vogliono più governare con noi», ha detto. Da parte sua il leader della Lega, tirato in ballo da ‘Repubblica’ («Comando io») getta acqua sul fuoco e parla di stupidaggini senza fondamento. Ma non ha smentito, forse perché, dati alla mano, è vero che comanda lui.

Il problema è che siamo in piena campagna elettorale per le Europee. A metà aprile vanno consegnate le liste, a fine maggio si voterà. ‘Fratelli coltelli’, bisogna sempre attaccarsi per ringalluzzire la propria parte, i propri elettori. Far finta di litigare per contare. Ma i numeri, quelli che escono dai sondaggi quotidiani, e che danno la Lega sempre più su e il M5S sempre più in basso, se verranno confermati dalle urne non lasceranno le cose così. Bisognerà per forza cambiare passo, come dice Salvini. Facendo attenzione che questo cambio non si trasformi in un inciampo per il Governo. Che a forza di far finta di litigare non si crei l’incidente vero.

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1 Aprile 2019
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