Ddl Pillon, D.I.Re: “Slitta discussione, primo risultato positivo della mobilitazione”

Rimandato il presidio convocato per domani
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ROMA – “Slitta di una settimana almeno la discussione in Senato del contestato ddl Pillon e dei disegni di legge collegati, un primo risultato positivo della mobilitazione convocata d’urgenza per il 2 aprile da D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, la rete nazionale dei centri antiviolenza, dal movimento femminista Non una di meno-Roma, con la Casa internazionale delle donne, Arci, Udi-Unione donne in Italia, Rebel Network, Cgil, Cismai-Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e gli abusi all’infanzia, Cam-Centro aiuto maltrattanti, Telefono Rosa, Fondazione Pangea. Il presidio sarà riconvocato non appena sarà chiarito il proseguimento dell’iter parlamentare”. Così in una nota stampa D.i.Re-Donne in Rete contro la Violenza, che aveva annunciato la mobilitazione per il ritiro del ddl Pillon dal 2 aprile a Roma, data in cui era prevista la discussione in Senato del contestato disegno di legge.

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“La petizione su Change.org che ha già raccolto oltre 170mila firme– continua il comunicato- le migliaia di persone che il 10 novembre hanno affollato le piazze di decine di città, la grande manifestazione nazionale del 24 novembre e lo sciopero dell’8 marzo hanno tutte posto al centro della battaglia politica il ritiro del ddl, di cui decine di esperte/i e organizzazioni hanno messo in evidenza tutte le criticità nel corso delle audizioni in Commissione Giustizia”. Lo “stato di agitazione permanente continua- conclude D.i.Re- e l’obiettivo rimane il ritiro del Ddl Pillon e di tutti gli altri Ddl collegati che altro non sono che uno degli elementi del più ampio disegno sessista e misogino andato in scena al Congresso mondiale delle famiglie, contro cui oltre 100mila persone sono scese in piazza ieri a Verona”.

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1 Aprile 2019
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