Tanexpo, arriva il social per ricordare il caro estinto

bara_tanexpoBOLOGNA – Tra le novità di quest’anno c’è la bara personalizzabile con la preghiera che più si preferisce, ma anche ‘Reliquia’ una sezione dedicata alla cremazione e alla conservazione delle ceneri dei propri cari defunti e persino il social per ricordare chi non c’è più. Da oggi fino a domenica in Fiera a Bologna torna Tanexpo, il salone biennale dell’arte funeraria e cimiteriale italiana organizzato da Conference service che ha richiamato nei padiglioni di piazza della Costituzione 250 aziende del settore che richiama oltre 15.000 operatori professionali da 55 paesi diversi.

tanexpo2La manifestazione dell’arte funeraria più grande e importante al mondo“, rivendica il presidente della società organizzatrice, Alberto Leanza. A tagliare il nastro, assieme al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore, il neo eletto presidente della Fiera di Bologna, Franco Boni, alla sua prima uscita ufficiale nel nuovo ruolo. “Sono lieto si iniziare la mia attività con questa manifestazione”, esordisce. “Credo che mi porterà fortuna”, scherza Boni. “Tanexpo è un salone- dice- che sta sviluppando e diventa sempre più rappresentativo. Oltretutto, si appresta ad andare negli Usa. Per questo il mio augurio è che questi giorni siano costruttivi per gli operatori presenti e si creino le relazioni che questo tipo di iniziative devono portare”. Tanexpo, peraltro, si svolge proprio mentre il Parlamento si appresta a vagliare una proposta di legge per la riforma del settore funebre.

“Mi auguro che si metta mano ad presto una nuova legislazione del comparto, dove non sempre regna la trasparenza e fatto, in alcuni casi, di operatori che fanno concorrenza sleale a chi opera nella legalità”, auspica Bonaccini, ricordando che si tratta di un settore “vitale, che dà da lavorare a tanta gente”. L’obiettivo del disegno di legge presentato al Senato, spiega Migliore, è creare condizioni di “trasparenza e correttezza per chi opera nel settore funerario, garantendo non solo la legalità, ma anche la tutela delle famiglie”.

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

1 aprile 2016
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