Emilia Romagna

Mamma anatra e anatroccoli “prigionieri” in rotonda, salvati

anatroccoli

MODENA – Che ci fanno una mamma anatra e 12 anatroccoli al centro di una rotonda? Non si sa. Di fatto, è lì che ieri li hanno trovati i volontari del Centro fauna selvatica “Il Pettirosso” di Modena, che li hanno salvati e poi liberati in un fiume. La famigliola di anatre è stata messa in salvo da una situazione molto pericolosa: la mamma anatra, infatti, aveva scelto proprio quel piccolo spiazzo d’erba- l’aiuola della rotatoria tra viale Corassori e via Marconi nel quartiere S.Faustino- per la schiusa delle uova. Una volta nati i piccoli, però, si è trovata nella situazione di dover attraversare la rotonda per uscire insieme agli anatroccoli: diversi cittadini hanno notato i pericolosi tentativi della mamma di portare fuori i suoi piccoli e hanno avvisato i volontari del Pettirosso. Gli animali sono stati recuperati e liberati lungo il cavo Minutara, che scorre attiguo al Centro in via Nonantolana 1217.

anatreCome spiegano i volontari, “ogni anno sono centinaia gli anatroccoli di germano reale nati in città che riusciamo a salvare grazie alle segnalazioni dei cittadini”. A quanto pare le rotonde sono un “rifugio” ambito per le anatre: “Le rotonde stradali, ricche di vegetazione, o anche uno spartitraffico- spiegano ancora i volontari del centro- rappresentano il rifugio ideale e sicuro dove fare il nido e custodire per più di un mese le uova. Ma dopo la schiusa c’è il problema di portare i piccoli in uno stagno, un canale o un corso d’acqua, loro habitat naturale. Attraversare strade o tangenziali diventa pericoloso e i cittadini, vedendo i tentativi di attraversare tra le auto che sfrecciano non curanti dei piccoli, ci chiamano».

Solo nella giornata di giovedì i volontari hanno effettuato tre interventi di questo genere e dall’inizio della stagione sono già 40 gli anatroccoli recuperati, mentre nel 2015 sono stati oltre 200 i piccoli salvati in queste circostanze.

1 aprile 2016
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