Emilia Romagna

1 aprile, a Bologna “pesciolone” di Bucci: “Mi candido”

bucci_virtusBOLOGNA – Qualcuno, più o meno consapevolmente, c’è cascato. E ormai il confine tra vero e falso è saltato in un giornalismo in crisi, così affamato di click da vedere testate di prestigio imbrodarsi sulla finta notizia di essere stati “comprati da Casaleggio”. Sta di fatto che anche Bologna ha oggi il suo bel pesce d’aprile: la candidatura a sindaco del presidente di Virtus pallacanestro Alberto Bucci. Non nuovo all’esperienza, quando nel 2006 corse da sindaco a Rimini come civico appoggiato dal centrodestra, Bucci stamane -con la non belligeranza della società- ha diffuso il “pesce” di puntare a Palazzo D’Accursio. Nè più nè meno del patron della Umana Reyer, Luigi Brugnaro, diventato per davvero sindaco di Venezia.

La finta corsa di Bucci è corredata dal campionario di frasi fatte sempre di pronto uso in queste occasioni “irrevocabili”: “scende in campo un figlio di Bologna che non ha mai dimenticato le sue radici“; “I nomi li farò a tempo debito, e non dovrete attendere molto. Sono amici che condividono con me la voglia di fare qualcosa di utile per i loro concittadini” e via concionando banalità, tipo Bologna è il posto delle fragole“, (forse la traversa di via degli Orti?); “Sono nato in Bolognina”; sarò il sindaco di tutti“.

Il progetto “lista civica-“BxB”, ovvero “Bucci per Bologna” sarebbe stato presentato la prossima settimana in via del Luzzo, che nello slang giovanilistico bolognese significa cadere a terra. Dalla Virtus confermano che Bucci è uno che ama scherzare“. Strano che cerchi un titolo uno come lui che ha vinto tanto e tanta vetrina ha avuto. E allora diamogli ‘sto titolo, con una punta di malinconia per chi la scivolata a terra l’ha fatta con lui. E anche per noi, che perdiamo tempo a verificare i perditempo.

di Marco Sacchetti, giornalista professionista

1 aprile 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»