Roma, Raggi: “Teatri e musei uccisi dai partiti, invertire la rotta”

virginia raggi

ROMA – “Nei giorni scorsi ho avuto il piacere di assistere al ‘Benvenuto Cellini’ di Berlioz al Teatro dell’Opera di Roma e voglio congratularmi con il Coro e l’Orchestra per aver dato vita a una complessa quanto straordinaria partitura, ma voglio ringraziare anche quanti hanno contribuito alla realizzazione di questo affascinante spettacolo. Roma non merita di essere trattata come una succursale della burocrazia nazionale, può e deve invece essere all’altezza delle grandi capitali europee, su ogni fronte, incluso quello della cultura. Al ministro Franceschini che dice che l’Italia è pronta a restaurare Palmira, ad esempio, suggerirei di dare prima un’occhiata allo stato in cui è ridotto il Mausoleo di Augusto… Dobbiamo tornare a sbocciare e per farlo occorre invertire la rotta rispetto alle precedenti amministrazioni, che hanno ucciso e sacrificato teatri, musei, librerie e ogni spazio culturale della città, considerando la cultura come una mera voce di bilancio, mentre per il M5S è un investimento. I vecchi partiti hanno spento la luce, noi vogliamo riaccenderla“. Lo scrive in un post su Facebook la candidata a sindaco di Roma del M5S, Virginia Raggi.

1 Aprile 2016
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