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DIRE Emilia-Romagna

Bologna. Ora Guess valuta l’ipotesi di restare

Protesta dipendenti GuessBOLOGNA – Davanti al pressing delle Istituzioni locali e del sindacato, la Guess di Crevalcore si prende un po’ di tempo per rivalutare l’ipotesi di rinunciare alla chiusura. Al tavolo di crisi oggi nella sede della Città metropolitana di Bologna, gli enti locali “hanno chiesto alla Guess una riflessione sulla decisione di chiudere la sede di Crevalcore, dando la disponibilità del territorio metropolitano a mettere in campo tutte le azioni di accompagnamento del piano industriale nella logica del mantenimento del sito produttivo”. Ebbene, in risposta a questa sollecitazione non è arrivato un no. Infatti, “a fronte della disponibilità dimostrata dalla Guess, il tavolo si è aggiornato alla fine del mese di aprile”. Lo riferiscono sia una nota della Città metropolitana che una della Filctem-Cgil.

Il summit di oggi si è tenuto a seguito dell’avvio della procedura di licenziamento per la chiusura della sede di Crevalcore della Guess dove oggi lavorano 25 persone: all’incontro, presieduto dal vicesindaco Daniele Manca, c’erano esponenti del Comune di Crevalcore, del sindacato e del management aziendale. Le Istituzioni del resto seguono le vicenda di questa azienda dal 2013 quando, grazie ad un accordo siglato proprio al Tavolo di salvaguardia, l’azienda proseguì l’attività a Crevalcore. Oggi Guess ha illustrato la situazione aziendale e le motivazioni che hanno determinato la decisione della chiusura del sito di Crevalcore. Ma enti locali e Filctem hanno chiesto una “ulteriore riflessione sulla decisione di chiudere” incassando appunto una disponibilità in questo senso: il verdetto ora è atteso per metà aprile.

01 aprile 2015

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