Roma, rinasce l’ex cinema Metropolitan: uffici, negozi e una sala da 99 posti

L'ex cinema Metropolitan, l'unico grande schermo di via del Corso, si prepara a rinascere con un progetto di riqualificazione che prevede il mantenimento di una sala da 99 posti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’ex cinema Metropolitan, l’unico grande schermo di via del Corso, si prepara a rinascere con un progetto di riqualificazione che prevede il mantenimento di una sala da 99 posti accanto a metrature commerciali “di qualità” e a destinazione uffici, nell’ambito di un progetto di 7 milioni di euro – a carico della proprietà dell’immobile – che dovrebbe vedere la luce entro due anni e che prevede anche la ristrutturazione dei cinema Apollo, in I Municipio, e Airone, in VII Municipio.

Dopo 10 anni anni di abbandono e degrado è finalmente pronto a partire il progetto di riqualificazione dello spazio nel cuore del Rione Campo Marzio, approvato dalla Giunta capitolina e presentato stamattina in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi insieme a Morris Attia, presidente e ad di DM Europa, proprietaria degli spazi dell’ex cinema.

L’intervento permetterà da una parte di riqualificare uno spazio abbandonato da anni in una delle vie più famose della città a due passi da piazza del Popolo con l’obiettivo di rilanciare il settore imprenditoriale quanto quello cinematografico e audiovisivo.

I 7 milioni di euro di oneri di urbanizzazione saranno infatti investiti nella ristrutturazione di due sale cinematografiche comunali storiche di particolare valore artistico-architettonico: il cinema Apollo nel Municipio I e il cinema Airone nel VII Municipio.

In particolare, il progetto di ristrutturazione dell’ex cinema Metropolitan prevede, su una superficie complessiva di circa 2.000 mq, una sala cinematografica (circa 320 mq), uno spazio destinato ad uso commerciale (circa 1.800 mq) e una parte destinata ad uffici (circa 51 mq). Inoltre è previsto l’uso gratuito per un periodo di 20 anni per l’amministrazione della sala cinematografica per attività culturali.

Dopo 10 anni, ha detto Raggi, “poniamo fine a un’era di grande degrado dell’ex cinema Metropolitan di via del Corso, oggi inizia un percorso per farlo tornare a una nuova vita. Siamo qui con grande soddisfazione per chiudere una fase molto complessa e aprirne una molto interessante con la riqualificazione del Metropolitan, la sistemazione dell’asse viario e la ristrutturazione di altri due cinema, l’Apollo e l’Airone, tutto dentro un’operazione unica. Da troppi anni vediamo le sale in sofferenza anche per una modifica dei comportamenti dei consumatori, abbiamo visto chiudere tanti cinema a Roma e da tanto tempo ci interroghiamo su come intervenire”.

“Con questo intervento- aggiunge la sindaca- manteniamo la vocazione della struttura del Metropolitan e andiamo a vivificare due sale attraverso contributi volontari della proprietà che pagherà 7 milioni di euro: la riqualificazione del Metropolitan vedrà una parte in uso commerciale, vecchissima e primaria vocazione del locale risalente a più di un secolo fa con una sala cinema che per 20 anni e 120 giorni all’anno sarà a disposizione dell’amministrazione, e una parte adibita a uffici”.

Oltre a questo, ha sottolineato la sindaca, “con il contributo verranno riqualificati i cinema Airone e Apollo, con quest’ultimo dove abbiamo già finanziato la rimozione della copertura in amianto. Con questo intervento diamo anche un supporto all’attività cinematografica nel Comune di Roma”.

Quello di oggi, ha concluso Raggi, “è il primo passo del percorso amministrativo, abbiamo approvato il provvedimento in Giunta, ora passerà in Aula, poi si apriranno i termini per le osservazioni della cittadinanza, le controdeduzioni, la conferenza dei servizi e poi il progetto prenderà concretamente vita”.

Il progetto di riqualificazione dell’ex cinema Metropolitan, ha commentato Attia, “è un sano esempio di collaborazione tra il mondo dell’impresa e Roma Capitale. La delibera approvata in Giunta permette la rinascita di una delle porte d’accesso al Centro storico della città, per troppi anni lasciata nel degrado. Nell’accordo siglato mi sono impegnato all’assunzione di 60 posti di lavoro solo nella parte commerciale dello stabile, a riaprire una delle 4 sale cinematografiche dandola gratuitamente a disposizione della cittadinanza per 4 mesi all’anno, e verserò oneri pari a 7 milioni di euro che l’amministrazione destinerà ad opere pubbliche. È un successo di tutti e una iniezione positiva per il nostro territorio”.

Per i tempi “ci diamo dai 12 ai 15 mesi dopo la firma convenzione per concludere i lavori”, mentre per quanto riguarda la parte commerciale, ad ‘abitarla’, ha spiegato Attia, “sarà sicuramente un brand di qualità, un’attività di tipo tutelato ovvero di qualità. Sicuramente non di ristorazione”.

Si tratterà, ha assicurato l’assessore alle Attività produttive del Campidoglio, Carlo Cafarotti, “di progetti qualità come prevede la delibera 47 da declinare con un’altra delibera già in redazione in Segretariato che stabilirà i criteri, vogliamo che l’impatto dell’esercizio sia un valore aggiunto”.

Per Cafarotti si parla di “un grande esempio di sinergia pubblico-privato: Roma Capitale accoglie il tessuto imprenditoriale, sostiene chi investe e riqualifica, chi lavora e crea lavoro. Finalmente quest’area vede nuova luce, con conseguenze positive anche per commercianti di zona e turisti. Una rinascita per via del Corso: da piazza del Popolo a piazza Colonna, dove aprirà a breve il nuovo flagstore di Apple”.

Per l’assessore capitolino all’Urbanistica, Luca Montuori, “è stato un grande impegno quello dell’amministrazione per portare a termine questo percorso bilanciando l’interesse pubblico con l’iniziativa privata. Abbiamo voluto mantenere un presidio nel Centro storico che garantisse comunque degli spazi destinati ad attività cinematografiche e culturali in gestione condivisa tra amministrazione e proprietari.

Contemporaneamente abbiamo voluto dare un segnale importante attraverso l’idea di destinare le risorse a disposizione, con un incremento del contributo volontario dei proponenti, al recupero di due sale cinematografiche pubbliche e di alto valore simbolico per aree significative della città. Un piano di rigenerazione complesso, diffuso e di qualità che vede recuperati diversi importanti spazi della nostra città. Come amministrazione dobbiamo prendere atto delle trasformazioni in corso e governarle individuando sempre come prioritari i bisogni dei cittadini”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

1 Marzo 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»