VIDEO | Premio Cantamessa a tre giovani medici, sostegno a progetti di cooperazione

Flavia Alberghina, Sofia Pia Di Noia e Tommaso Manciulli. Sono loro i tre vincitori della quinta edizione del premio Eleonora Cantamessa istituito da Cassa Galeno
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Flavia Alberghina, Sofia Pia Di Noia e Tommaso Manciulli. Sono loro i tre vincitori della quinta edizione del premio Eleonora Cantamessa istituito da Cassa Galeno, la mutua cooperativa creata e gestita da medici che ha pensato a questo premio per sostenere i progetti dei giovani medici under 40 con finanziamenti per la ricerca, la formazione e i progetti di volontariato.

Anche quest’anno tre le borse di studio in palio del valore di 4mila euro ciascuna. Il premio ha l’obiettivo di promuovere la professione medica, nello spirito di solidarietà che da sempre accompagna Galeno, un gesto per onorare l’esempio offerto da Eleonora Cantamessa, socia Galeno e stimata ginecologa, che ha perso la vita l’8 settembre del 2013 sulla strada provinciale 91 a Chiuduno, nel bergamasco, per soccorrere un uomo vittima di un pestaggio.

Insignita della medaglia d’oro al valore civile dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2015 e della medaglia d’oro al merito della Sanità pubblica nel 2016, Eleonora nel corso di tutta la propria attività professionale ha offerto un esempio di dedizione, passione per il proprio lavoro e umanità che sono di ispirazione per le nuove generazioni di medici. A ricordarla la madre Mariella Armati, che ha voluto leggere ai vincitori e ai finalisti le lettere che ancora oggi le pazienti di Eleonora le recapitano: “Vorrei farvi conoscere Eleonora non dalle mie parole, ma da quelle delle sue pazienti che ancora oggi la ricordano con tanto affetto perché lei per loro era più di una dottoressa, era un’amica, una confidente”.

Flavia Alberghina, dottoressa iscritta all’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Catania, grazie al premio potrà partire alla volta del Beit Cure international Hospital di Blantyre in Malawi. Il progetto avrà una durata di 6 mesi e permetterà di approfondire le conoscenze nell’ambito dell’ortopedia pediatrica in un contesto che unisce l’elevato livello di cura alla cooperazione sanitaria internazionale.

Sofia Pia Di Noia, dottoressa iscritta all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Foggia, prenderà parte a un progetto che mira alla formazione del personale sanitario che opera nell’ospedale pediatrico di Kimbondo, in Congo, rispetto alla presa in carico dei pazienti con epilessia. Con la borsa potrà programmare un soggiorno più lungo e prestarsi come tutor stabile nel percorso di professione pratica di un medico specializzando in neurologia presente sul territorio. Inoltre, parte della borsa verrebbe devoluta all’acquisto di reattivi per l’esecuzione degli esami ematici, materiale utile in loco e farmaci antiepilettici.

Tommaso Manciulli, dottore iscritto all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Pavia, grazie al premio partirà per l’India, nello stato di Assam, per valutare la presenza di echinococcosi tramite un sondaggio sul campo basato sugli ultrasuoni. Obiettivi dello studio quello di generare dati sulla prevalenza di echinoccosi cistica e promuovere la consapevolezza della comunità medica locale su questa malattia e le relative implicazioni per la salute pubblica e validare test sierologici rapidi per il rilevamento di E.granulosus sui pazienti e verificarne le prestazioni sul campo.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

1 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»