Venezuela, Guaidò presenta il ‘Plan pais’ per uscire dalla crisi

Rilanciare la produzione di petrolio e diversificare l'economia: questa la ricetta che il leader dell'opposizione venezuelana ha presentato
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ROMA – Rilanciare la produzione di petrolio e diversificare l’economia: questa la ricetta che il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidò ha presentato ieri, per portare fuori il Paese dalla crisi economica che prosegue dal 2013. 

Guaidò, che da una parte della comunità internazionale è stato riconosciuto il presidente ad interim del Venezuela, ieri all’Università di Caracas ha spiegato le linee guida del suo ‘Plan Pais’, che parte dalla ristrutturazione della compagnia petrolifera di stato, la Pdvsa. L’obiettivo è riportare la produzione di greggio ai livelli precedenti, sfruttando quei giacimenti petroliferi ancora inutilizzati. Ma per farlo, servono ingenti investimenti, di cui al momento le casse dello Stato non sono provviste: “Se Nicolas Maduro lascia il potere, la fiducia nella nostra economica tornerà, e con lei gli investitori stranieri” la soluzione di Guaidò. Stesso discorso vale per i finanziamenti necessari a creare nuove industrie, che consentano al Paese di produrre quei beni di consumo che fino ad oggi ha acquistato prevalentemente dall’estero.

Durante il comizio, il leader di Voluntad Popular a un certo punto ha ricevuto un biglietto dei suoi collaboratori: “In questo momento le forze speciali sono a casa mia, cercano mia moglie. Ma lei è qui, con nostra figlia. La dittatura cerca di spaventarci” ha detto al pubblico. Quindi ha invitato tutti a recarsi a casa sua. Una folla di giornalisti e sostenitori – riporta la stampa internazionale – lo ha seguito. Guaidò ha trascorso qualche minuto in casa, quindi ha raggiunto nuovamente la folla che lo attendeva in strada: “Alcuni membri delle forze speciali sono venuti qui per chiedere informazioni. Ma l’obiettivo è chiaro: vogliono spaventarci” ha detto, quindi ha ricordato la nuova manifestazione contro Maduro convocata per domani, e promesso “altre marce di protesta, che continueranno finché Nicolas Maduro non si dimetterà”.

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1 Febbraio 2019
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