Nel 2017 recuperati 20 miliardi dell'evasione fiscale, Fortuna: "Nuovo record, ma non basta"

Politica

Nel 2017 recuperati 20 miliardi dell’evasione fiscale, Fortuna: “Nuovo record, ma non basta”

ROMA – “I dati sono positivi e incoraggianti, ma insufficienti perché 20,1 miliardi di euro nel 2017 costituisce un nuovo record con un incremento del +5,8% in più rispetto ai 19,6 miliardi del 2016, ma in valore assoluto si tratta di un incremento di mezzo miliardo“. Lo ha dichiarato l’economista e magnifico rettore dell’Università Niccolò Cusano, Fabio Fortuna, commentando, su Radio Cusano Campus, la notizia del recupero di 20 miliardi di euro di evasione fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate nel 2017.
“Considerando che l’evasione fiscale- ha continuato- come indicato nel Def di aprile del 2017, ammonta a 107 miliardi o anche a cifre superiori emerse da altre analisi, è evidente che questo record costituisce soltanto un piccolo progresso rispetto al passato. Eliminare completamente l’evasione non è possibile, però attenuarla credo debba essere un obiettivo imprescindibile perché recuperare anche una parte dei 107 o 130 o 140 miliardi addirittura – qualche fonte arriva pure a cifre superiori – significa consentire di migliorare sensibilmente la situazione dei nostri conti pubblici”.

“L’evasione fiscale- ha sottolineato- è una piaga che affligge cronicamente il nostro Paese, che è tra i più colpiti al mondo. Una piaga che si combatte con difficoltà, bisogna affinare le armi, bisogna trovare strumenti idonei e recuperare questi mezzi finanziari, un terzo, un quarto, anche una cifra che apparentemente sembrerebbe limitata. La manovra di bilancio di quest’anno ammonta a 27,8 miliardi, ecco perché dico che recuperando 1/4 di evasione fiscale si fa una manovra. I dati vanno interpretati, ma spesso i numeri riescono a focalizzare bene i concetti, è importante sottolineare che l’evasione fiscale c’è, è elevatissima, va ridotta, non lo si puo’ fare con un colpo di bacchetta magica, però riducendola si consentirebbe di avere maggiori entrate tributarie e quindi di poter anche attenuare la pressione fiscale e soprattutto consentirebbe di realizzare una maggiore equità nel rispetto della Costituzione. E allora impegniamoci di più- ha concluso- è vero abbiamo fatto dei progressi però debbono intensificarsi in modo significativo perché sono lenti e di portata insufficiente”.

1 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»