Elezioni, Orlando: "Indifendibile candidare Casini e non Lo Giudice" - DIRE.it

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Elezioni, Orlando: “Indifendibile candidare Casini e non Lo Giudice”

ROMA – “Si possono discutere tante cose fatte dal governo in questa legislatura ma quello che non si puo’ discutere sono significativi passi avanti sui diritti civili, in cinque anni un bilancio imponente”. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, durante un’assemblea al circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, rivendica l’azione dei governi Renzi e Gentiloni.

Davanti a una quarantina di persone, il Guardasigilli promette: “Sono convinto che il Pd non debba giocare in difesa ma in attacco: nella prossima legislatura deve sostenere il matrimonio egualitario e il primo passo e’ la stepchild adoption”. Sebastiano Francesco Secci, presidente del circolo, ribatte: “Per noi la stepchild e’ preistoria, abbiamo tante altre rivendicazioni. Voi oggi fate delle promesse, noi vigileremo con grande attenzione”.

Dalla platea piu’ di qualcuno chiede come si possano garantire le promesse di Orlando quando il Pd e’ in coalizione con i centristi di Civica popolare. “Non credo proprio che Lorenzin e Casini metteranno in discussione le unioni civili- assicura il Guardasigilli- e poi non sono certo un colosso. Nello schieramento di centrosinistra sono l’eccezione che conferma la regola, non si puo’ dire lo stesso della destra”.

I militanti pero’ insistono, il seggio a Casini e’ proprio indigesto. Orlando e’ tranchant: “Sono abitutato a difendere anche le scelte indifendibili del mio partito ma proprio non posso dirvi che sia stato meglio candidare Casini che Lo Giudice a Bologna”.

Accanto a lui, sul palco, c’e’ il senatore Sergio Lo Giudice: “Gli faccio le scuse a nome mio e del mio partito- dice Orlando- non ho avuto la capacita’ di difendere la sua candidatura”.


Orlando mette in guardia dai “neofascismi” che “hanno praticato una sistematica persecuzione degli omosessuali in questo paese”. All’orizzonte, avverte, ci sono tante destre che giocano a fare gli “imprenditori della paura: dobbiamo impedire che questa marea montante scalfisca i risultati che siamo riusciti a ottenere. L’unico che puo’ fermare queste cose e’ il Pd, e’ l’unica forza che puo’ fermare un ritorno all’indietro. C’e’ in gioco il modello di convivenza che vogliamo costruire”.

1 febbraio 2018
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