Roma, Carocci: "Bergamo imbarazzante, sta uccidendo il Cinema America" - DIRE.it

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Roma, Carocci: “Bergamo imbarazzante, sta uccidendo il Cinema America”

ROMA – “Apprendiamo che il progetto da noi ideato di ‘Cinema in Piazza San Cosimato’, il cui marchio è depositato, è stato assassinato dall’amministrazione comunale, che lo vuol utilizzare per fare un bando sulla piazza, mai stata oggetto di interesse di altri operatori culturali della città, anzi per anni lasciata in stato di abbandono”. Così in una nota Valerio Carocci, presidente associazione Piccolo Cinema America, a proposito della decisione del vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, di mettere a bando piazza San Cosimato, dove da alcune stagioni estive i ragazzi dell’associazione Piccolo America organizzano un’arena.

“Sul piano politico- prosegue Carocci- risulta del tutto imbarazzante come Luca Bergamo professi la cultura come diritto di cui fruire gratuitamente per chi vive e attraversa la città, si faccia inoltre paladino di escamotage per incarichi senza bando per De Finis, con budget di 800.000,00 euro per la ‘curatela artistica’ del Macro, riconoscendo giustamente il valore del suo operato, mentre, per pure marchette elettorali verso il Movimento 5Stelle, su San Cosimato, dove non ci sono mai stati compensi economici e si parla solo di concessione di Osp, tutto questo deve essere condannato e dichiarato fuori dalle regole. Non sarà che noi ragazzi stiamo solo pagando la campagna elettorale sulla nostra pelle?“.

“Dichiariamo inoltre- prosegue il presidente associazione Piccolo Cinema America- che le condizioni poste dal Comune, in riferimento a tempi e gestione delle concessioni, non consentono di svolgere nuovamente l’evento, che attendeva di essere autorizzato da esattamente 57 giorni (prot. 76618 del 05.12.18). E ci appelliamo anche noi, come il cinema italiano, alla sindaca Raggi affinché intervenga con estrema urgenza per salvare il Cinema in Piazza San Cosimato“.

Convochiamo tutte le forze politiche e culturali capitoline– dice Carocci- di qualunque schieramento in data 12 febbraio alle 13 presso il We Gil di Trastevere, a difendere il nostro amore per la nostra città, mai volto a trarre beneficio economico, bensì a rompere il dogma che i giovani non si interessano di politica e dei loro territori, oppure semplicemente non fanno e non producono”.

1 febbraio 2018
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