Stadio Roma, Civita: “Con Zingaretti garantiamo tempi certi”

ROMA – “Se ci sarà continuità amministrativa noi garantiremo, visto che la stiamo seguendo da due anni, una valutazione in tempi certi e quindi saremo anche in grado di dire quando si potrà aprire”. Così Michele Civita, assessore alle Politiche del territorio e Mobilità della Regione Lazio e capolista Pd alle prossime elezioni del 4 marzo, parlando con l’agenzia Dire dello stadio della Roma.

“Noi abbiamo formalizzato il verbale di chiusura della conferenza dei servizi con tutte le osservazioni, le prescrizioni e raccomandazioni di modifica al progetto- spiega Civita- e abbiamo chiesto al proponente di trasmettere tutto questo materiale al Comune di Roma per pubblicare la variante integrata con le prescrizioni e osservazioni che la conferenza ha fatto sul progetto. La pubblicazione durerà 30 giorni, per dare ai cittadini la possibilità di fare osservazioni… il Comune dovrà valutarle e, successivamente, portare tutta la delibera di variante in consiglio comunale”. Un iter complesso, giunto comunque “alle battute finali”.

L’assessore regionale Michele Civita parla con la Dire anche della nuova legge sulla rigenerazione urbana varata pochi mesi fa dalla Regione: “È importante perché diamo più potere, più risorse e più strumenti ai cittadini ed ai comuni del Lazio per intervenire nelle periferie e nei quartieri, nei tessuti edilizi già edificati, per poterli riqualificare”.

Tre gli obiettivi del provvedimento: “Il primo è rendere le nostre case più sicure, dando incentivi che si possano cumulare con quelli nazionali- prosegue Civita- Ricordo che il governo ha messo in campo una politica di riduzione fiscale importante. Chi investe per adeguare dal punto di vista antisismico la propria casa, infatti, ha la possibilità di risparmiare l’85% dei soldi che investe. Non ci possiamo ricordare della sicurezza solamente quando ci sono le sciagure – ragiona- va messa in campo una politica, scelte che durano nel tempo”.

Secondo obiettivo “fare in modo che le nuove costruzioni siano efficienti dal punto di vista energetico”.

Anche su questo, continua Civita, “ci sono importanti contributi che lo Stato dà, defiscalizzando gli investimenti dei cittadini. Teniamo presente che il riscaldamento e il raffreddamento delle nostre case inquina più delle automobili, quindi se noi abbiamo a cuore l’ambiente e la salute pubblica, è chiaro che dobbiamo intervenire su questo”.

In terzo luogo, “riqualificando i quartieri, una grande attenzione i comuni la dovranno avere per completare o realizzare i servizi, le infrastrutture, le opere pubbliche che migliorano la qualità della vita delle persone che abitano le nostre città. Molto spesso- ragiona l’assessore- abbiamo quartieri costruiti senza regole, senza identità, senza uno spazio pubblico che possa valorizzare il senso di comunità di quei territori, con infrastrutture e servizi che sono vecchi o che mancano”.

“Noi diamo nuovi strumenti e semplificazione dell’iter amministrativo. E- conclude- riducendo il tempo che passa tra la pianificazione e l’attuazione degli interventi, oggi enorme”.

1 febbraio 2018
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