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Zaia: “Azienda zero farà risparmiare 60 milioni di euro”/VD

VENEZIA – Sull’Azienda zero e sulla riduzione delle Ulss venete “si va avanti. Se qualcuno qui coccola l’idea che abbiamo rinunciato, si sbaglia”. Lo dice oggi, durante il Consiglio regionale straordinario (chiesto dal Pd) il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, parlando dopo i consiglieri. Stamane, infatti, l’aula si è riunita, proprio su richiesta della minoranza, per discutere di sanità e in particolare dell’Azienda zero, che per l’opposizione sarebbe al palo, ma soprattutto per chiedere al governatore lumi sulle nomine del 30 dicembre, quando Zaia ha chiamato nove direttori generali per altrettante aziende e ha commissariato le altre 12.

veneto_consiglio2“La questione della riduzione delle Ulss è condivisa- premette il governatore- tanto che era anche nel programma della candidata presidente del centro sinistra Alessandra Moretti”. Di fronte a un passaggio che “è necessario, io non potevo fare altro che quello che ho fatto. Non potevo commissariare tutte le aziende, perché non sarebbe stato praticabile né giustificabile. Non potevo nemmeno rinominare 21 direttori che sarebbero stati in carica tre anni, perché ci si sarebbe avvicinati troppo alle elezioni e non si sarebbe fatto in tempo a fare la riforma”.
Dunque, la decisione è stata di nominare sette direttori, uno per ogni provincia, più altri due, chiarisce Zaia: “Un direttore generale per la Ulss del Veneto orientale, che ha 16 milioni di presenze turistiche all’anno, e una per Bassano, che è in zona pedemontana”, e quindi serve anche la montagna. “Non c’è nessun retroscena su queste scelte”, ribadisce il governatore.

Insomma, sottolinea poi il presidente per rispondere a chi lo accusa di aver tolto al Consiglio le sue prerogative sulla sanità: “I commissari scadono a fine dicembre, e intanto il Consiglio deciderà quante Ulss vuole, possono essere sette come avevo pensato, o nove o meno“. Quindi i consiglieri “hanno tutto quest’anno di tempo per dirmi cosa vogliono fare”. Peraltro “ricordo che non ci sono state maggiorazioni di spesa, né danno erariale, né problemi normativi” e non ci saranno nemmeno problemi se le Ulss saranno meno di nove, “perché in questo caso i commissari verranno riallocati sempre nell’ambito sanitario”.
Quanto all’Azienda zero non ci sarebbe nessuna retromarcia, “noi andiamo avanti e la faremo- aggiunge il presidente- solo che ci siamo fermati un attimo per approvare il bilancio”, abbiamo fatto le audizioni con tutti i territori e terremo conto degli spunti, se poi in Consiglio ne arriveranno altri e sono interessanti li aggiungeremo. Ma non ci fermiamo”.
L’Azienda zero, che nasce come centrale unica per gli appalti, “per non avere 21 uffici legali, 21 centrali informatiche, 21 centrali per gli acquisti- prosegue il presidente- non è un mostro, è innocua e innocente e, appunto, tiene conto di quanto detto nelle audizioni. Ogni azienda avrà il direttore sanitario, l’azienda non farà programmazione, non ci farà licenziare nessuno e farà risparmiare, e molto. Il mio calcolo è 60 milioni di euro“, conclude Zaia.

di Angela Sannai, giornalista professionista

01 febbraio 2016

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